UN PO' DI STORIA...
Nasce in Francia progettata dall’architetto Marc Laurent, su iniziativa del quotidiano sportivo l’Equipe che aveva indetto un concorso per l’individuazione di una barca che consentisse a ragazzi molto giovani la pratica della vela su un doppio.
Laurent, regatante e allenatore delle classi 470 e FD, si ispirò alla forma di quest’ultima per il disegno dell’equipe. Il boma alto, il genoa, il trapezio ricordano notevolmente la veloce deriva che fu classe olimpica fino al 1992.
Vinto il concorso, la barca prese il nome del quotidiano e fu presentata nel 1982. Nel ‘90 viene introdotta ufficialmente in Italia, con lo scopo di sviluppare l’attività giovanile su un doppio, agevolando così il passaggio alle classi superiori. Dal ’92 si svolgono regate nazionali, campionati nazionali individuali e a squadre.
L’equipe, presente oltre che in Francia ed Italia anche in Svizzera, Inghilterra, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda e Polonia ha dal 1994 il proprio Campionato Europeo.
Caratteristica fondamentale dell’equipe è data dalla completa monotipia dell’imbarcazione, ciò significa che lo scafo viene costruito con stampi forniti dalla classe sui quali il costruttore non può assolutamente apportare modifiche personali, sia come forma che come tecnica di costruzione; ovviamente questa regola è valida per tutte le parti dell’imbarcazione: albero, boma, tangone e vele.
Altra regola particolare è che ogni nazione può avere un solo cantiere che costruisce gli scafi e un solo velaio che fornisce le vele, mentre per quanto riguarda la ferramenta, albero, boma e tangone c’è un unico fornitore europeo per tutti.
Per partecipare all’attività agonistica l’equipaggio deve avere un’età compresa tra i 12 e i 15 anni.
Laurent, regatante e allenatore delle classi 470 e FD, si ispirò alla forma di quest’ultima per il disegno dell’equipe. Il boma alto, il genoa, il trapezio ricordano notevolmente la veloce deriva che fu classe olimpica fino al 1992.
Vinto il concorso, la barca prese il nome del quotidiano e fu presentata nel 1982. Nel ‘90 viene introdotta ufficialmente in Italia, con lo scopo di sviluppare l’attività giovanile su un doppio, agevolando così il passaggio alle classi superiori. Dal ’92 si svolgono regate nazionali, campionati nazionali individuali e a squadre.
L’equipe, presente oltre che in Francia ed Italia anche in Svizzera, Inghilterra, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda e Polonia ha dal 1994 il proprio Campionato Europeo.
Caratteristica fondamentale dell’equipe è data dalla completa monotipia dell’imbarcazione, ciò significa che lo scafo viene costruito con stampi forniti dalla classe sui quali il costruttore non può assolutamente apportare modifiche personali, sia come forma che come tecnica di costruzione; ovviamente questa regola è valida per tutte le parti dell’imbarcazione: albero, boma, tangone e vele.
Altra regola particolare è che ogni nazione può avere un solo cantiere che costruisce gli scafi e un solo velaio che fornisce le vele, mentre per quanto riguarda la ferramenta, albero, boma e tangone c’è un unico fornitore europeo per tutti.
Per partecipare all’attività agonistica l’equipaggio deve avere un’età compresa tra i 12 e i 15 anni.
L'EQUIPAGGIO
L’equipaggio deve avere peso ideale tra i 90 e 100 Kg., anche se così come per tutte le classi, vale il principio che con l’aumentare del livello tecnico diminuisce il peso dell’equipaggio.All’inizio compito dell’istruttore sarà il superamento delle problematiche proprie del doppio (affiatamento, responsabilità, sincronizzazione, ripartizione compiti, ecc. ecc.).
L’allenatore deve scegliere i ruoli in base alle potenzialità tecniche e fisiche dei ragazzi, e in base ai criteri di socialità (sociale con asociale, estroverso con introverso, ecc. ecc.). Per la formazione di un buon equipaggio si consiglia di seguire i criteri di complementarietà e comunque assolutamente di non obbligare i ragazzi a stare insieme: devono essere amici, completarsi e soprattutto DIVERTIRSI.
Compito dell’istruttore è soprattutto aiutare i ragazzi a comunicare, evidenziare i compiti di entrambi nelle varie manovre e diverse andature.
Tante volte il ruolo del prodiere viene sminuito e considerato secondario, è importante allora valutarlo e dargli importanza: un ragazzino seppur bravo al timone senza un compagno valido non ottiene risultati di rilievo.
L’allenatore deve scegliere i ruoli in base alle potenzialità tecniche e fisiche dei ragazzi, e in base ai criteri di socialità (sociale con asociale, estroverso con introverso, ecc. ecc.). Per la formazione di un buon equipaggio si consiglia di seguire i criteri di complementarietà e comunque assolutamente di non obbligare i ragazzi a stare insieme: devono essere amici, completarsi e soprattutto DIVERTIRSI.
Compito dell’istruttore è soprattutto aiutare i ragazzi a comunicare, evidenziare i compiti di entrambi nelle varie manovre e diverse andature.
Tante volte il ruolo del prodiere viene sminuito e considerato secondario, è importante allora valutarlo e dargli importanza: un ragazzino seppur bravo al timone senza un compagno valido non ottiene risultati di rilievo.
LA SICUREZZA
Per quanto riguarda la sicurezza le federazioni nazionali si sono adeguate alle norme internazionali valide per le classi giovanili che garantiscono un adeguato standard di sicurezza.Queste norme vengono fatte rigorosamente rispettare da giudici e stazzatori che lavorano
con questa classe giovanile:
con questa classe giovanile:
- l’equipaggio deve saper nuotare;
- salvagente munito di fischietto è obbligatorio per entrambi i membri dell’equipaggio, dall’uscita in acqua fino al rientro a terra;
- la manutenzione dell’imbarcazione deve essere tale da garantire l’impermeabilità dei gavoni stagni, garantendo la galleggiabilità;
- la deriva, il timone completo di barra e prolunga devono galleggiare, è obbligatorio assicurare la deriva ad una cimetta che non le permetta di uscire dalla cassa soprattutto in caso di scuffia a 180°;
- la cima di traino lunga dieci metri di diametro minimo di 6mm, deve essere assicurata alla base dell’albero e riposta in una sacchetta ai piedi dell’albero;
- è consigliabile avere a bordo una sassola legata per svuotare l’acqua, poiché lo svuotatore in dotazione non è tra i più efficienti;
- è obbligatorio (dal 2007) per il prodiere utilizzare una piastra del trapezio con gancio di sicurezza staccabile: in caso di imprevisto è
possibile liberare il ragazzo staccando il gancio dalla piastra tirando semplicemente un cordino
(vedi nelle foto qui sotto); - il peso dell’abbigliamento bagnato di prodiere e timoniere non deve superare gli 8 kg (escluse le calzature).
LO SCAFO
Lo scafo: Quattro i costruttori in Europa:
BOUTEMY (Francia)
Zona artigianale – 17540 ST SAUVER D’AUNIS
Tel. +33 0546019032 Fax +33 0546452724
boutemy@worldonline.fr
CALVINI (Italia)
Via Matteotti, 98 - 17025 LOANO (SV)
Tel. +39 019669501 Fax +39 019669501
calvini@tin.it
POLYSIER (Spagna)
Carretera de Gijon – El Berron, km 12 - 33189 GRANDARRASSA
Tel. +34 985743357 Fax +34 985743358
TECHNO-SERVICE (Polonia)
Ul. Benzinova 16 DANZICA
Tel. +48 583087784 Fax +48 583472560
COSTRUZIONE: tutte barche identiche, abbiamo detto in precedenza, anche per ciò che riguarda il modo di costruzione che avviene per scafo, coperta e tubo dello spinnaker con resina GRP e tessuto COREMAT. La resina è un laminato di fibra di vetro impregnato con resina poliestere; il coremat è un tessuto con un buon rapporto peso resistenza.
La distribuzione del tessuto sullo scafo prevede delle zone di maggior rinforzo, per aumentare la rigidità e la sicurezza, mentre lo scafo e la coperta possono essere ulteriormente irrigiditi con rinforzi di legno in prossimità degli attacchi delle sartie, piede d’albero, cinghie, cassa di deriva e attacco della ghinda.
LA STAZZA
La FIV rilascia il certificato di stazza in collaborazione con il cantiere costruttore ed il libretto segue la barca nei cambi di proprietà.
La stazza prevede la misurazione dello scafo del peso e il controllo di deriva e timone, misurazione di albero e boma ed infine il controllo delle vele.
Il peso della barca avviene con lo scafo appeso alla bilancia con cavetti fissati all’attacco delle sartie e alla torretta della randa.
Viene controllato il galleggiamento di timone e barra e della deriva, viene inoltre controllato quanto la deriva infilata nella cassa sporge dallo scafo.
Vengono controllate le posizioni dei segni di stazza su albero e boma, la lunghezza del tangone, si misurano infine le vele controllando la posizione dei numeri velici e le lettere della nazionalità.
STAZZA 2007
Entrata in Vigore il 01.01.2007
Le modifiche apportate rispetto all’edizione precedente figurano in grassetto per le aggiunte, le parole o le frasi soppresse sono barrate.
In caso di divergenze di interpretazione fra il testo Francese , Inglese e Italiano della Stazza, prevarrà il testo francese Jauge 2007.
10. GENERALITA’
L'EQUIPE è una imbarcazione destinata ai giovani per la scuola e la regata.
E’ concepita in modo da essere economica affinché il maggior numero di giovani possa navigare ed affrontarsi, sia a livello nazionale che internazionale. A questo fine sono stati adottati diversi accorgimenti:
- Una stretta monotipia a livello dello scafo, della ferramenta, della attrezzatura, delle vele dovrebbe evitare un prezzo elevato dei materiali e delle tecnologie di fabbricazione.
- La limitazione ad un solo cantiere e a un solo velaio per paese, legati per contratto, garantisce il rispetto della monotipia
e della qualità, oltre che il prezzo della imbarcazione che deve essere inferiore o uguale al prezzo di due Optimist. - Ogni modifica apportata alla barca nel suo insieme, ad eccezione di quanto è autorizzato dalla stazza, costituisce una infrazione allo spirito o alla lettera delle regole ed è di conseguenza vietata. Non è permessa alcuna trasformazione, alcuna aggiunta salvo quelle autorizzate dalle presenti regole di stazza.
- Lo scafo, l’alberatura, le vele, la deriva e l’insieme del timone, sono fabbricati esclusivamente dai fornitori autorizzati dall’ L’Equipe International Association (EIA) e dal progettista, nel rispetto delle Specifiche di Fabbricazione e della Stazza.
- E’ responsabilità dell’equipaggio di disputare ogni regata con la barca conforme alla stazza.
- Il peso dello scafo armato, con i sistemi dello strallo, del caricabbasso tangone, del paranco della ghinda e l'archetto scotta randa, ma senza scotte nè elementi di sicurezza, deve essere almeno uguale a 63 kg. Il peso della bussola sarà detratto dal risultato della pesata.
- Il peso addizionale eventuale per ottenere il peso minimo prescritto al ¤ 20.1 deve essere al massimo uguale a 2,5 kg. Deve essere sistemato in una scatola stagna incollata al fondo della cassa stagna di poppa contro la paratia poppiera del pozzetto del timoniere.
- Il peso della barca completa, in ordine di vela, ma senza vele nè elementi di sicurezza, deve essere uguale o superiore a 79 kg. Per la bussola stessa procedura del paragrafo 20.1.
- Il peso addizionale eventuale per ottenere il peso minimo richiesto al ¤2O.3 deve essere al massimo uguale a 2,5 kg. Esso va aggiunto al peso addizionale definito al ¤ 2O.2 e deve essere sistemato nella scatola di quest'ultimo.
30. DERIVA
- Deve provenire da un fabbricante autorizzato (vedi appendice Fabbricanti autorizzati).
- Il legno può essere ricoperto esclusivamente con una vernice trasparente.
- Una maniglia in corda di diametro uguale o superiore a 8 mm. è fissata nei due appositi fori della testa di deriva.
- La deriva non deve sporgere dallo scafo più di 75O mm.
- Deve provenire da un fabbricante autorizzato. (vedi appendice Fabbricanti autorizzati).
- Il legno può essere ricoperto esclusivamente con una vernice trasparente.
- In regata la pala dovrà essere sempre in posizione totalmente abbassata.
5O. SCATOLA TIMONE
- Deve provenire da un fabbricante autorizzato (vedi appendice Fabbricanti autorizzati).
- La barra deve provenire da un fabbricante autorizzato
- L'insieme: prolunga - barra - scatola - pala timone deve galleggiare.
- Le prolunghe (stick) telescopiche sono proibite.
- Devono provenire da un fabbricante autorizzato. (vedi appendice Fabbricanti autorizzati).
- La posizione e la referenza della ferramenta devono essere conformi ai piani (vedi appendice stazza - ferramenta imposta).
- Le manovre dell’ amantiglio e del caricabbasso del tangone, del richiamo dello strallo, della drizza dello spi, del paranco di ghinda devono essere conformi ai piani. (Vedi allegato "Stazza: Sistemi").
- Il tangone ha una lunghezza massima di 145O mm. fuori tutto. Deve galleggiare.
- In navigazione, la randa deve restare al disotto della banda di stazza in pittura nera posta in testa d'albero ed il cui bordo inferiore si trova al massimo a 5110 mm. dal piede d'albero (estremità in alluminio). Essa deve egualmente restare all'interno della banda di stazza in pittura nera posta all'estremità poppiera del boma e il cui bordo interno si deve trovare al massimo a 1800 mm. dalla faccia poppiera dell'albero.
- Le crocette devono provenire da un fabbricante autorizzato. La loro lunghezza e la loro angolazione sono libere.
Le vele devono essere misurate conformemente alle regole dell'ISAF di stazza delle Vele e conformarsi alle presenti regole.
- I soli randa, genoa e spinnaker permessi sono quelli provenienti dai velai autorizzati dall’ E.I.A. e dal Progettista. (vedi appendice Fabbricanti autorizzati).
- Le vele devono essere conformi ai piani. Vedi allegato "Stazza - Randa - Genoa - Spi".
- Non è permessa alcuna modifica al taglio originario delle vele.
- Le due stecche inferiori della randa devono essere fissate in modo definitivo nelle loro tasche.
- Le lettere di nazionalità e i numeri velici devono essere posti sulla randa, sul genoa e sullo spinnaker in modo conforme ai piani. Vedi allegato "Stazza - Numerazione delle vele".
- Solo due giochi di vele per manifestazione sono autorizzati al fine di gestire la loro utilizzazione.
90. SCOTTE - CIME DI REGOLAZIONE - DRIZZE
- Il diametro, intreccio e lunghezza delle cim
- La lunghezza dei cavi che equipaggiano l’albero è libera.
- Sono realizzate in cin
- Una cimetta le collega allo specchio
- Una cima di traino galleggiante, attaccata all’albero, di diametro mnimo 6mm. e di lunghezza minima di 6mm.
- Un giubbetto di galleggiamento, correttamente indossato, da ciascun membro dell’equipaggio, portato dal momento dell'uscita in acqua al momento del rientro a terra.
120. ACCESSORI FACOLTATIVI ED ATTREZZATURE SUPPLEMENTARI AUTORIZZATE
- Uno svuotatore tipo "Mini-Elvstrom" posizionato come indicato sui piani (salvo per le barche consegnate nel 1993 e anteriormente per le quali l’autosvuotante è situato nella proravia del pozzetto timoniere).
- Dei portelli di ispezione nel pozzetto. Essi non possono essere posti nè sulla coperta prodiera e poppiera, nè sul piano dei cassoni laterali.
- Delle lamine esterne di cassa di deriva fissate allo scafo esclusivamente per incollaggio.
- Pittura antisdrucciolo sulle parti del bottaccio già previste per migliorare l’aderenza dei piedi del prodiere.
- Un archetto per la scotta della randa realizzato unicamente in cima tessile e fissato ai due cavallotti previsti a tal fine (vedi allegato Stazza - Ferramenta imposta, vista della coperta dall’alto).
- Un archetto complementare realizzato sdoppiando l’estremità fissa della scotta della randa.
- Dei perni per le landine forate delle sartie realizzati secondo il piano con un perno assicurato mediante un elastico.
- Tutti i tipi di mordiscotte per la scotta del genoa.
- Degli spessori sotto gli strozzascotte del genoa per regolarne l'altezza.
- Tutti i tipi di torretta randa e di bozzello winch per la scotta della randa. (Torrette consigliate Harken alta, Ronstan).
- Un bozzello winch RWO ref.R5431 per la scotta della randa installato al posto di uno dei bozzelli fissati sul bome (o come bozzello winch sulla torretta della randa).
- Uno spessore dell’altezza massima di 1,5 cm. Sotto la torretta della randa in modo che possa ruotare liberamente.
- Dei nodi e/o delle palline infilate sulle scotte dello spi sono autorizzate per mantenere il tangone in posizione per il lasco.
- Una bussola.(escluse le bussole elettroniche).
- Uno streppetto al fine di poter regolare la tensione del cunningham del genoa partendo dal punto di mura.
- Uno streppetto intorno all’albero per fermare il punto di mura della randa.
- Un stroppo in cima tessime che unisca il bome al paranco del vang .
- Una tasca per raccogliere la cima di rimorchio, le drizze, ecc., fissata unicamente per incollaggio alla parte verticale della paratia prodiera di dritta del pozzetto.
- Qualsiasi elastico che permetta di migliorare il funzionamento dei sistemi autorizzati.
- Adesivo e/o mylar per colmare lo spazio fra la coperta e l’imbuto spi al fine di proteggere lo spi. Questo dispositivo non deve sconfinare sulla parte orizzontale della coperta.
- Arrotondare il bordo inferiore del bottaccio in corrispondenza dell’imbuto spi al fine di facilitare e securizzare il rientro dello spinnaker.
- E’permesso modificare le imbarcazioni precedenti con le evoluzioni presenti sui nuovi modelli
- I colori dello scafo e della coperta sono liberi.
- Tutte le decorazioni sono autorizzate salvo che sulla randa e sul genoa per le quali l'autorizzazione della EIA è necessaria.
- Rispettare l’ordine di passaggio davanti allo Stazzatore definiti dall’organizzazione della regata.
- Presentare l’originale del Certificato di Conformità della barca.
- Presentare la barca e i suoi accessori perfettamente asciutti.
- Avere al massimo 15 anni nell'anno della prova.
- Essere in possesso della tessera della propria federazione per l'anno in corso con la vidimazione 'Visita Medica'
- Avere la tessera della Associazione Nazionale di classe con il bollino per l'anno in corso.
- Essere in possesso dell'originale del 'Certificato di Conformità' della barca.
- Avere lo sticker dell'Associazione Internazionale (bollo rotondo rosso) riportante il numero d'identificazione dello scafoincollato a dritta sulla paratia poppiera del pozzetto (vedi Guida, capitolo Immatricolazioni)
- Utilizzare vele munite del bollino L’EQUIPE LASER CUT fissato nel rinforzo dell’angolo di mura (vedi allegato Stazza - Genoa -Randa - Spi)
